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All'ospedale Fatebenefratelli di Milano aprira' un centro per le gravi disabilita' dell'eta' evolutiva, un polo ospedaliero pubblico che assistera' bambini e ragazzi affetti da gravi patologie neurologiche e neurosensoriali croniche o progressive, come le paralisi celebrali infantili o le sindromi malformative genetiche. Patologie di cui si stima siano affetti, in Lombardia, 3.500 bambini e ragazzi fino ai 18 anni, 1.300 nella sola citta' di Milano. La struttura, presentata oggi, sara' realizzata nei prossimi 18 mesi all'interno del presidio ospedaliero milanese grazie a un contributo di 2,5 milioni di euro della Regione Lombardia. Il nuovo centro, che sorgera' su una superficie di 500 metri quadrati recuperata dalla ristrutturazione del padiglione pediatrico del Fatebenefratelli, 'potenziera' e mettera' in rete - ha spiegato il dottor Alberto Ottolini, direttore dell'Unita' Operativa di Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza - l'attivita' di tre servizi gia' operativi' al Fatebenefratelli, cioe' il centro regionale per l'epilessia dell'eta' evolutiva, la divisione di pediatria e, appunto, l' unita' di neuropsichiatria dell'infanzia (Uonpia). Un' integrazione di competenze che permettera', come ha sottolineato il direttore generale del Fatebenefratelli e Oftalmico Milano, Luigi Corradini, 'di effettuare una valutazione a 360 gradi dello stato di salute del paziente, accompagnando il piccolo e la sua famiglia nelle diverse fasi della crescita'. 'E' un progetto unico - ha sottolineato il presidente della Regione, Roberto Formigoni - perche' in Italia non esistono strutture ospedaliere pubbliche che rispondano al bisogno dei bambini e dei giovani affetti da patologie neurologiche'. Il governatore ha sottolineato che obiettivo del centro sara' non solo 'di accogliere il minore con il singolo problema, ma anche la famiglia portatrice del disagio in tutti i suoi aspetti'.


 

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