La rivoluzione della liberà

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La ripresa economica non decolla. Come i più rispettabili economisti insegnano, l’economia per ritrovare lo sprint di crescita ha bisogno di shock e cambiamenti strutturali. I cambiamenti  strutturali ci serviranno per recuperare le risorse economiche da impiegare negli interventi shock di stimolo al reddito da consumo e al credito per l’impresa.

Il ciclo economico della produzione può ripartire attraverso un concreto e celere stimolo al reddito disponibile delle famiglie, che può ottenersi attraverso un taglio del cuneo fiscale, cioè una diminuzione delle tasse in busta paga a carico del lavoratore dipendente. Questo maggiore reddito potrà essere veicolato, attraverso gli incentivi statali, verso i consumi di beni maggiormente ecologici e a supporto degli ampliamenti abitativi previsti dal Piano Casa del Governo Berlusconi.

Per rafforzare lo solidità finanziaria dell’imprese, il Governo deve offrire garanzie proprie alle banche per il pagamento dei debiti della Pubblica Amministrazione (Ministeri, Regioni, Province, Comuni ed Enti pubblici) al settore privato, che ammontano oggi a circa 96 Miliardi di euro. Le banche dovranno solo scontare, pro-soluto, tutte le fatture a credito che il settore privato attende con più di 180 giorni di ritardo. Queste maggiori risorse permetteranno alle imprese, solide e sane, di aumentare i propri investimenti per l’innovazione tecnologica e la ricerca di mercato.


 

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