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La rivoluzione della liberà
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PDL LAVORO: RIGHINI, MARCHIONNE UTILIZZATO PERCHE' SCHLEROTICO,NAPOLITANO,CEI GUANTI DI SETA A MELFI |
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Scritto da Diego Righini
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Giovedì 26 Agosto 2010 10:44 |
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''Fino a quando non ci lasciamo alle spalle vecchi schemi non ci sara' mai spazio per vedere nuovi orizzonti''. Lo ha detto l'amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, nel suo intervento al Meeting di Rimini, facendo riferimento alla politica di relazioni industriali del Lingotto in Italia. Forse ''in Italia ci manca la voglia e abbiamo paura di cambiare'' dice ancora paragonando l''avventura' americana con Chrysler alla situazione italiana di Fiat.
Le persone come Marchionne hanno sempre avuto un appellativo nella tradizione italiana, 'l'Utile Idiota". L'amministratore delegato della FIAT parla bene degli affari industriali in USA della FIAT non per un vero risultato di impresa, o per un risultato operativo lordo o una crescita dell'innovazione tecnologica, ma ruffiana un sistema di affari finanziari che l'anno visto consolidare una posizione personale molto conveniente. La General Motors regalò su indicazione dei "Poteri Forti" molti milioni di dollari alla FIAT per permettergli di comprare qualche hanno dopo la Chrysler.
Il caso di Melfi da un chiaro messaggio agli italiani, la legge e le sentenze le devono rispettare solo gli amici del PDL, mentre gli amici dei "Poteri forti" possono fare il loro porco comodo.
La CEI ed il Presidente Napolitano usano i guanti di seta invece di parlare chiaro alla FIAT, esigendo il rispetto del primo articolo della Costituzione Italiana dove si enuncia il principio fondativo che "l'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro" oppure si invita la FIAT a cambiare i soci azionisti. Passando dagli affaristi idioti a dei veri industriali.
La FIAT ha percepito molte risorse pubbliche dall'Italia, ma oggi gli italiani si sentono dire dallo schlerotico Marchionne che l'Italia ha vecchi schemi, scordandosi che il vecchio schema di sussidio al consumo ha tenuto in piedi la FIAT per 30 anni, senza regali e condizionamenti oltre oceano.
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PDL ELEZIONI: RIGHINI, BOSSI (BANCHE E LATTE) LITIGA CON CASINI PER LE POLTRONE DI BERLUSCONI. |
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Scritto da Diego Righini
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Lunedì 23 Agosto 2010 17:32 |
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I ruoli di classe dirigente pubblica si conquistano con il consenso elettorale, per questo motivo Bossi e Casini litigano, a male parole, parlando di operazioni bancarie e lattiere di Bossi e palazzinare di Casini, per allearsi con il primo partito italiano, il PDL, che con Berlusconi è arrivato al 36% di consenso elettorale.
Bossi va compreso per la sua malattia che lo debilita molto impedendogli di parlare, ragionare e muoversi in serenità. Comunque resta il Presidente di un partito molto quotato in Italia come la Lega Nord.
Casini è un uomo politico molto paziente, pacato ed aggraziato per questo tollera poco gli atteggiamenti aggressivi di Bossi nei suoi confronti.
Tutte e due vivono della luce del PDL perchè sono coscienti che con Berlusconi possono raggiungere i loro obiettivi.
Bossi resta alleato per trasformare le poche idee plebee del Nord in risultati.
Casini invece rifiuta l'alleanza di breve periodo per un strategia più astuta. Casini non desidera che si dissolva il patrimonio politico, programmatico ed elettorale del PDL con Berlusconi perchè desidera servirsene quando il Presidente Berlusconi avrà bisogno di lui per il progetto della massima carica istituzionale.
Noi iscritti e simpatizzanti del PDL abbiamo molta fiducia e la certezza che Berlusconi formerà tra i suoi dirigenti Gasparri, Cicchitto, Sacconi, Alfano, Brunetta, Gelmini, Valducci e Brambilla il futuro Presidente del Popolo della Libertà.
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PDL PARLAMENTO: RIGHINI, FINI SI E' SUICIDATO POLITICAMENTE, COME BERTINOTTI, PARLANDO COME PANNELLA |
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Scritto da Diego Righini
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Lunedì 23 Agosto 2010 07:34 |
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La seconda Repubblica, tanto auspicata ma anche molto criticata, comunque ha mantenuto una grande capacità di selezione politica. Quando Bertinotti nel 2007 prese una posizione non più di sinistra-comunista, ma progressista a rimorchio del Partito Democratico, il popolo italiano lo cacciò dal Parlamento, certificando il suo suicidio.
Oggi Gianfranco Fini ha avuto un comportamento politico simile a Bertinotti, portando avanti proposte e programmi politici fuori dal centrodestra, in contraddizione con le radici del MSI ed AN, vincitore delle elezioni del 2008, ma identiche ai Radicali Pannella e Bonino, pur sapendo che in Italia una posizione economica radicale liberale e contro i valori culturali tradizionali italiani (sulla vita e famiglia) non trovano spazio nelle due coalizioni più grandi di Centrodestra (PDL-LN) e Centrosinistra (PD-IDV).
Per non parlare della incompatibilità totale con il Partito UDC di Casini, Don Sciortino e Montezemolo. Che scarterà Fini perchè oramai riconosciuto eretico per gli amici oltre Tevere.
L'unica Sirena alla ricerca di Fini, in questi due anni, è stata l'antiberlusconismo filo massoneria USA, che dopo avere finanziato la FIAT, con il finto fallimento dell'acquisto FIAT di General Motors, per dare i strumenti economici a Montezemolo, ha comprato Fini illudendolo di potergli far fare il Presidente della Repubblica nel 2013.
Nel dopo guerra le diplomazie economiche internazionali hanno sempre avuto il pudore di operare nel silenzio, per portare al Governo del Paese un uomo legato ad una certa logica di potere, oggi invece con Fini la pressione della Massoneria USA è uscita allo scoperto portando Fini ad un suicidio politico.
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PDL LAVORO: RIGHINI, TELEGRAMMA INCIVILE, MARCHIONNE PRESUNTUOSO E FIAT AZIENDA INGRATA AI SINDACATI |
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Scritto da Diego Righini
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Domenica 22 Agosto 2010 08:34 |
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Un telegramma di poche righe per comunicare che l'azienda "non intende avvalersi delle loro prestazioni". E' questa la comunicazione che i tre operai licenziati dalla Sata di Melfi, lo stabilimento lucano di Fiat, e poi reintegrati per decisione del tribunale di Potenza hanno ricevuto oggi a 48 ore dalla riapertura dello stabilimento previsto per lunedi' prossimo, 23 agosto. L'invito dunque e' quello di non presentarsi al lavoro anche se, come precisa ancora l'azienda, saranno rispettati gli obblighi contrattuali nei loro confronti fino al 6 ottobre, data in cui sara' discusso il ricorso di Fiat contro la sentenza del giudice del lavoro.
Questa affermazione della FIAT è una conseguenza scontata, quando si regala del denaro pubblico (incentivi e cassa integrazione) ad un gruppo di presuontosi ed egoisti, che non saranno mai dei grandi uomini di Stato ed industria, come la originaria famiglia Agnelli pre anni '50, ma dei parassiti dello Stato.
Speriamo che il futuro Ministro delle Sviluppo Economico promuova la nascita di un'altra azienda automobilistica e non faccia altri regali alla FIAT tipo la fabbrica Bertoni.
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PDL IMMIGRAZIONE: RIGHINI, ESPULSIONI ROM ED INCOERENZA MONS PEREGO MIGRANTES, LAVORO PER FISICHELLA |
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Scritto da Diego Righini
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Domenica 22 Agosto 2010 08:23 |
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Il governo italiano non può decidere di espellere in modo indiscriminato i rom né altri cittadini comunitari, in quanto c'é una ''politica europea che invece stabilisce sostanzialmente il diritto di insediamento e di movimento''. E' quanto ha dichiarato alla Radio Vaticana, mons. Giancarlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes della Conferenza episcopale italiana, rispondendo a una domanda relativa alle affermazioni del ministro dell'Interno Roberto Maroni secondo il quale la Francia, con le sue espulsioni, non avrebbe fatto altro che seguire l'Italia.
Questa affermazione di Mons. Perego, Migrantes, è frutto della mancanza di senso di Stato di alcuni sacerdoti secolarizzati. Gesù Cristo ci ha insegnato, senza interpretazioni, che è fondamentale dare a "Cesare ciò che è di Cesare, e a Dio ciò che è di Dio", ma Mons. Perego, come Don Sciortino, vorrebbero le monete di Cesare per soddisfare i bisogni materiali, non di arricchimento ma di appagamento materiale per essersi messi in mostra evitando che il Governo italiano non veda più la luce di Dio ma un corpo umano preda del suo narcisismo.
In Italia abbiamo moltissimi immigrati regolari che vivono in condizioni di miseria, analfabetismo, senza igiene e lavoro regolarmente pagato, ma di ciò Mons. Perego, Migrantes CEI, e Don Sciortino non si occupano perchè questo lavoro umile, nella Grazia di Dio, non gli interessa, perchè non vogliono rendersi belli davanti a Dio, nel giorno della Resurrezione, ma preferiscono compiacere qualche potente della terra.
A noi cattolici del PDL la cosa ci spaventa, ma resta forte la speranza nel nostro amatissimo Santo Padre Benedetto XVI e nel suo pastore, contro la secolarizzazione, Mons. Rino Fisichella che provvederà a riportare sulla retta via i sacerdoti preda delle tentazioni del Demonio, che più di una volta ha tentato Cristo dicendogli di mettersi in mostra rivelando chi era per divenire Re sulla terra, ma Gesù, figlio vero ed unico di Dio, preferì la morte e rifiutò sempre la notorietà.
Operiamo nel bene, non per creare caos ed altra miseria per i ROM, ma per dare nel silenzio dignità materiale, pari opportunità e carica spirituale ad ogni uomo e donna sotto la responsabilità legale dell'ordinamento giuridico italiano.
Non diciamo con presunzione a Cesare cosa deve fare, per prendercene i meriti o servire potenti occulti, ma facciamo operare Cesare con amore verso i propri concittadini che gli hanno affidato il Governo della cosa pubblica.
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