La rivoluzione della liberà

Banner annunci

Coordinamento
PDL LAZIO: ELEZIONI, MARSILIO E SIMEONI: “UDC DA SOLO A CIVITAVECCHIA? SAREBBE INAFFIDABILE” PDF Stampa E-mail
Scritto da PDL LAZIO   
Giovedì 02 Febbraio 2012 17:50

 

ELEZIONI, MARSILIO E SIMEONI: “UDC DA SOLO A CIVITAVECCHIA? SAREBBE INAFFIDABILE”

 

“Se l’Udc scegliesse davvero, a pochi mesi dalle elezioni amministrative, di abbandonare maggioranze nelle quali ha condiviso l’intero percorso di governo, assumendo ruoli di grande importanza come a Civitavecchia, si dimostrerebbe alleato inaffidabile. Il Popolo della Libertà a quel punto dovrebbe prendere atto di questo atteggiamento e ripagare con la stessa moneta”. E’ quanto affermano in una nota congiunta i deputati del Pdl, Marco Marsilio e Giorgio Simeoni, in merito all’annuncio dell’Unione di Centro di non voler appoggiare la ricandidatura a sindaco dell’uscente Gianni Moscherini. “Confidiamo comunque – concludono – in un immediato ravvedimento dell’Udc stesso”.

 
PDL LAZIO: CONGRESSO A ROMA MASELLI CONTRO SAMMARCO PER IL FUTURO DEL PARTITO, CON CHI STARE? PDF Stampa E-mail
Scritto da PDL LAZIO   
Venerdì 27 Gennaio 2012 08:16

Ecco la fronda che allontana il congresso unitario Pdl. La "fronda" dei ribelli interni al Pdl è uscita allo scoperto.O meglio, quella parte del partito distante dagli attuali vertici ha ufficializzato la presentazione di una mozione ai prossimi congressi locali. Una mossa che era nell'aria, quando le voci di un "sovradimensionamento" dell'attuale coordinatore romano Gianni Sammarco era arrivato sino ai piani alti della Pisana in un incontro con la Polverini. Le pressioni di una parte del partito porterebbero infatti a una revisione dei "posti" occupati dalla potente corrente Sammarco-Tajani: assessorati o dirigenze nelle aziende capitoline e regionali. Una pressione che ieri si è fatta molto più pesante con l'ufficializzazione di una mozione che, a questo punto, allontana i congressi unitari. I "capi" missione Mario Baccini e Massimiliano Maselli. «Trasparenza, partecipazione, meritocrazia, territori più rappresentati, coinvolgimento della società civile.

Questi alcuni temi sui quali riteniamo necessario consolidare e radicare il Pdl a Roma e nel Lazio, secondo la visione espressa dalla segreteria Alfano, nel consiglio nazionale di luglio. Adesso, alla luce dei risultati del tesseramento è necessario sviluppare alcuni punti che serviranno a preparare una mozione da proporre ai prossimi congressi di Roma e delle province del Lazio, in un dibattito che sia il più partecipato possibile, anche con l'utilizzo di nuove tecnologie». Apprezzamento e appello a tenere i congressi il più presto possibile anche da parte del senatore Stefano De Lillo: «Non possiamo più aspettare. Con la segreteria Alfano è partita, infatti, la nuova stagione in cui debbono cambiare i protagonisti. Occorre ripartire dai valori fondanti del Popolo della Libertà, quali il merito, la partecipazione, il coinvolgimento della società civile, il radicamento sul territorio e la scelta democratica di ogni responsabilità». L'annuncio della mozione Baccini-Maselli non poteva non trovare il sostegno di Laboratorio Roma, la prima parte del Pdl a "ribellarsi" ai vertici. «Condividiamo l'auspicio di cambiamento espresso da Baccini e Maselli - dichiarano l'assessore capitolino Aurigemma e i consiglieri Quarzo, Vannini e Todini -. Il rinnovamento è l'impulso che il segretario Alfano ha dato al Pdl e che tanti quadri del territorio chiedono per Roma. Riteniamo necessario un confronto con i quadri, i militanti, gli eletti a tutti i livelli per costruire un partito più democratico, più partecipativo e soprattutto più radicato nella città». E chissà se Maselli da ex fedelissimo di Sammarco non diventi invece il suo candidato alternativo alla guida del Pdl Roma. Susanna Novelli

 
PDL LAZIO: RIGHINI, UN PROGETTO AMMINISTRATIVO E POLITICO PER IL PARTITO, NEI CONGRESSI ED ELEZIONI PDF Stampa E-mail
Scritto da PDL LAZIO   
Venerdì 27 Gennaio 2012 08:06

Bisogna sostenere i programmi politici, di amministratori o Coodinatori di partito, che propongono una cura dimagrante per lo Stato e la Pubblica Amministrazione, un aumento delle buste paga dei dipendenti e una diminuzione totale delle tasse sul lavoro per le imprese attraverso la cancellazione del cuneo fiscale.

Il futuro sono le imprese che producono beni o servizi, basta con la finanza e le Stato che spreca nell'economia. Questi sono gli argomenti politici sui quali gli iscritti del PDL vogliono dibattere nel Lazio. Si potrebbe cominciare con un dibattito tra Massimiliano Maselli e Gianfranco Sammarco, per dare modo agli iscritti di votare un programma politico.

 
PDL LAZIO: ESTERI CARLO DE ROMANIS ELETTO VICEPRESIDENTE UNIONE INTERNAZIONALE GIOVANI CENTRO-DESTRA PDF Stampa E-mail
Scritto da PDL LAZIO   
Venerdì 13 Gennaio 2012 11:40

Esteri: De Romanis (PDL) eletto Vice-Presidente Unione Internazionale Giovani Centro-Destra
Si è concluso oggi a Sydney il Congresso dell'I.Y.D.U. (International Young Democrat Union), l'organizzazione mondiale che raccoglie i movimenti giovanili di centro-destra (conservatori, popolari, liberali e repubblicani). 140 Delegati provenienti da 56 Paesi del Mondo hanno eletto stamattina, presso la sede del Parlamento del New South Wales (uno dei 6 Stati australiani), la nuova Presidenza dell'IYDU.
L'elezione è stata caratterizzata da uno scontro tra i Paesi del Commonwealth e quelli dell'Europa continentale, fra cui l'Italia, che in alleanza con l'America Latina hanno per la prima volta tolto l'egemonia anglosassone da questa organizzazione. Infatti l'IYDU ha come madrina d'eccezione la "Lady di Ferro" Margareth Thatcher, oltre al patrocinio della Fondazione Ronald Reagan. Eletto quindi come Presidente un giovane cileno e come Vice-Presidente un italiano, Carlo De Romanis, 31enne Consigliere Regionale del Lazio, già Segretario Generale dell'organizzazione giovanile del Partito Popolare Europeo.
Gli argomenti discussi durante il Congresso sono stati principalmente la lotta per le libertà in alcuni Paesi del mondo quali Cuba e Bielorussia, la crisi economico-finanziaria, i cambiamenti climatici, la situazione in Medioriente, ma anche la persecuzione dei Cristiani nel Mondo, tema assegnato proprio dalla delegazione italiana presente a Sydney.

 
PDL LAZIO: ALFANO CI RACCONTA LA SUA IDEA DEL POPOLO DELLA LIBERTÀ. PDF Stampa E-mail
Scritto da Il Velino   
Mercoledì 04 Gennaio 2012 18:47

 

PDL, ALFANO: VI RACCONTO COME SARÀ IL NUOVO PARTITO

anteprima
Edizione completa Edizione completa
Roma - “Un sabato di break familia­re. E poi di nuovo in viaggio, verso Reggio Emilia per la sua prima vol­ta d­a segretario nei congressi pro­vinciali del Pdl. Un battesimo di quella stagione che Angelino Alfa­no ha fortemente voluto fin dal primo giorno del suo mandato e che ora vede diventare realtà". Comincia così l'intervista al segretario del Pdl Angelino Alfano pubblicta oggi sul giornale, in cui l'ex Guardasigilli delinea il futuro del suo partito. Onorevole Alfano, il traguar­do dei congressi è stato taglia­to. Qual è la sua prima impres­sione? ‘Oggi ho potuto toccare con mano il risveglio dell’orgoglio del­la nostra gente sempre più orgo­gliosa di militare nel Pdl, partito fondato e voluto da Silvio Berlu­sconi, che dopo l’insediamento del nuovo governo ha potuto be­neficiare di una ripresa di entusia­smo dei nostri e non solo dei no­stri. Abbiamo il maggior numero di iscritti in Europa e ci preparia­mo ad avere una classe dirigente legittimata dal territorio. Stiamo scaldando i motori per essere competitivi nel 2013’. Il ‘partito di plastica’ alla pro­v­a del rito più classico della po­litica. C’è il rischio di farsi del male? ‘Guardi, se il Pdl prende deci­sioni all’unanimità ci accusano di essere una caserma, se le pren­de a maggioranza si dice che è nel caos. Il punto vero è che più di un milione e cento mila iscritti avran­no voce come avevamo promes­so. Nel nostro partito non ci saran­no più nominati dall’alto anche perché io non voglio nominare nessuno, voglio solo ricevere i fax e le mail dei congressi che mi co­municano chi ha vinto’.
Cosa risponde a chi teme che i congressi possano dare spazio ai signori delle tessere? ‘Le regola sono chiare. E le in­compatibilità affermano un sem­plice principio anatomico, ovve­ro che il corpo umano è fatto per occupare solo una sedia. Quello che conta è che ovunque ci sarà un congresso ci sarà la voce libera degli iscritti che possono dire co­sa pensano’. Qualcuno ha lanciato sospetti sui numeri del tesseramento. ‘Per il nostro tesseramento è stato adottato un surplus di caute­la, sappiamo di essere sempre sot­to osservazione. Non siamo il mi­nister­o dell’Interno ma ce l’abbia­mo messa tutta. Abbiamo adotta­to il meccanismo del versamento individuale, delle firme autogra­fe con una struttura di controllo ad hoc. Una volta votavano anche i morti nei congressi, ora mi chie­do quale partito può contare su un sistema più virtuoso’. In molti hanno pensato, alla ca­duta del governo Berlusconi, che sarebbe calato il sipario sui congressi. ‘Non ho mai avuto dubbi sulla necessità di celebrarli. Soltanto le elezioni immediate avrebbero po­tuto fermarli’. Ci sono state resistenze dentro il partito? ‘Guardi, le leggo in diretta l’sms che mi ha inviato in questo momento l’onorevole Valducci che sta presiedendo il congresso di Reggio Emilia. ‘Dalle 14 in co­da per votare. È un bello spettaco­lo’. Mi lasci dire che questo è moti­vo di soddisfazione. Per tutti’.Lei punta a un congresso nazio­nale a giugno. Chi vincerà quel congresso sarà il candidato premier? ‘Il congresso si farà ma non è af­f­atto detto che il segretario diven­ti il candidato premier’. L’orientamento è quello di te­nere primarie di coalizione? ‘Non ho nessuna difficoltà ri­spetto a questa prospettiva’. Ignazio La Russa oggi esprime una preferenza per un ticket Nord-Sud con lei e Formigoni. ‘Il mio compito non è pensare a ciò che farò in futuro ma fare be­ne ciò che mi è stato concesso di fare oggi. Strutturiamo il partito, poi sarà la nostra gente a decide­re’. Negli schieramenti congres­suali è possibile una contrap­posizione tra coloro che chie­dono di puntellare il rapporto con la Lega e coloro che punta­no sul Terzo Polo? ‘Siamo tutti consapevoli che servono sia la sensibilità della Le­ga che quella centrista. Quello che noto è che sta avvenendo una contaminazione virtuosa tra ex Fi ed ex An e che le candidature arri­vano dal territorio non dai capi­corrente’. Sarebbe disposto a cedere sul bipolarismo in cambio di una riunificazione del centrode­stra? ‘La domanda è: vale la pena di­sperdere il patrimonio di traspa­renza che consiste nel sapere in anticipo chi sarà il premier del centrosinistra o del centrode­stra? Rinunciare significa dare spazio ai giochi di palazzo’.Oggi Casini rilancia l’idea di una grande alleanza dopo il 2013. ‘La dinamica democratica ri­prenderà il suo corso in maniera naturale nel 2013. Spero che nes­suno tifi per la crisi economica per promuovere la realizzazione di questo disegno’. Dalla base del Pdl arriva una spinta forte per il voto. ‘Se si andasse al voto domani fa­remmo le elezioni in un tempo di crisi molto grave. Ciò che acca­dr­ebbe in assenza di questo gover­no sarebbe peggio. È meglio soste­nere questo governo che andare alle elezioni subito’. Tremonti lancia accuse ai mi­nistri che non lo hanno ascolta­to e ora ‘fanno penitenza’. ‘La vicenda di questi anni ha di­verse chiavi di lettura. Non tutte coincidono con le convinzioni di Tremonti’. Le Lega invoca elezioni subito per far rinascere l’alleanza con il Pdl. ‘Con la Lega resta un filo forte nei rapporti e nelle alleanze negli enti territoriali. Non siamo all’in­seguimento di nessuno ma que­sta momentanea divisione non è né irrecuperabile né irreversibi­le’”.   (ilVelino/AGV)
Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Gennaio 2012 18:48
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 1 di 10

 l'ircocervo - la rivista della libertà