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PDL CONSULTA TRASPORTI: ALI D'ITALIA, AEROPORTI E COMPAGNIA AEREA PDF Stampa E-mail
Scritto da Gianguido Bragagnini   
Mercoledì 22 Settembre 2010 06:36

Il Governo è deciso ad intervenire con un programma nazionale di sviluppo e crescita del comparto nazionale del trasporto aereo, coordinato con tutte le realtà sociali e produttive del settore, idoneo, non solo all’individuazione di una strategia evolutiva coerente con le risorse pubbliche e private da impegnare per il sostentamento e lo stimolo alla crescita dei prossimi anni, ma soprattutto attento a non compiere più gli errori politici che hanno prodotto le storture dell’attuale assettoUn quadro di maggiori certezze tariffarie garantirebbe alle società di gestione aeroportuale uno scenario più stabile e concreto, all’interno del quale progettare gli investimenti necessari all’aumento dell’efficienza del sistema nel suo complesso.Non è mai agevole parlare di aumento di costi, ma mai come in questo momento è necessario sostenere il trasporto aereo, uno dei fondamentali pilastri di sviluppo sociale ed economico di una società moderna, e non è possibile assicurare un’espansione al settore prescindendo dalla dimensione iniziale e finale di ogni singolo volo. Il sistema aeroportuale italiano soffre i tormenti ancestrali della nostra nazione: la mancanza di una politica nazionale e la spinta ad agire localisticamente, hanno condizionato fortemente l’attuale assetto sistemico, oggi caratterizzato sia da una eccessiva proliferazione del numero degli aeroporti sia da una distribuzione territoriale incapace di soddisfare pienamente le reali aspettative del mercato.A cominciare dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Letta, passando per l’amministratore delegato di Alitalia Sabelli e per il presidente dell’ENAC Riggio (l’autorità regolatrice e di controllo dell’aviazione civile) e giungendo fino al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteoli, è apparsa non più derogabile l’esigenza di un adeguamento delle tariffe aeroportuali alle reali necessità degli operatori del settore, oggi impegnati in rilevanti progetti di sviluppo infrastrutturale, destinati a governare la crescente domanda di mobilità dei prossimi decenni.Il 16 settembre scorso, durante il convegno della FIT-CISL sul trasporto aereo nazionale, è successo qualcosa di importante per le società di gestione aeroportuale: si è manifestata una inconsueta convergenza sul nodo delle tariffe, cioè quella particolare categoria di compensi che i vettori devono corrispondere per la fornitura dei servizi di assistenza a terra.


 

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