| PDL IMMIGRAZIONE: RIGHINI, ESPULSIONI ROM ED INCOERENZA MONS PEREGO MIGRANTES, LAVORO PER FISICHELLA |
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| Scritto da Diego Righini |
| Domenica 22 Agosto 2010 08:23 |
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Il governo italiano non può decidere di espellere in modo indiscriminato i rom né altri cittadini comunitari, in quanto c'é una ''politica europea che invece stabilisce sostanzialmente il diritto di insediamento e di movimento''. E' quanto ha dichiarato alla Radio Vaticana, mons. Giancarlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes della Conferenza episcopale italiana, rispondendo a una domanda relativa alle affermazioni del ministro dell'Interno Roberto Maroni secondo il quale la Francia, con le sue espulsioni, non avrebbe fatto altro che seguire l'Italia. Questa affermazione di Mons. Perego, Migrantes, è frutto della mancanza di senso di Stato di alcuni sacerdoti secolarizzati. Gesù Cristo ci ha insegnato, senza interpretazioni, che è fondamentale dare a "Cesare ciò che è di Cesare, e a Dio ciò che è di Dio", ma Mons. Perego, come Don Sciortino, vorrebbero le monete di Cesare per soddisfare i bisogni materiali, non di arricchimento ma di appagamento materiale per essersi messi in mostra evitando che il Governo italiano non veda più la luce di Dio ma un corpo umano preda del suo narcisismo. In Italia abbiamo moltissimi immigrati regolari che vivono in condizioni di miseria, analfabetismo, senza igiene e lavoro regolarmente pagato, ma di ciò Mons. Perego, Migrantes CEI, e Don Sciortino non si occupano perchè questo lavoro umile, nella Grazia di Dio, non gli interessa, perchè non vogliono rendersi belli davanti a Dio, nel giorno della Resurrezione, ma preferiscono compiacere qualche potente della terra. A noi cattolici del PDL la cosa ci spaventa, ma resta forte la speranza nel nostro amatissimo Santo Padre Benedetto XVI e nel suo pastore, contro la secolarizzazione, Mons. Rino Fisichella che provvederà a riportare sulla retta via i sacerdoti preda delle tentazioni del Demonio, che più di una volta ha tentato Cristo dicendogli di mettersi in mostra rivelando chi era per divenire Re sulla terra, ma Gesù, figlio vero ed unico di Dio, preferì la morte e rifiutò sempre la notorietà. Operiamo nel bene, non per creare caos ed altra miseria per i ROM, ma per dare nel silenzio dignità materiale, pari opportunità e carica spirituale ad ogni uomo e donna sotto la responsabilità legale dell'ordinamento giuridico italiano. Non diciamo con presunzione a Cesare cosa deve fare, per prendercene i meriti o servire potenti occulti, ma facciamo operare Cesare con amore verso i propri concittadini che gli hanno affidato il Governo della cosa pubblica. |
| Ultimo aggiornamento Lunedì 23 Agosto 2010 08:08 |











