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PDL LAZIO: SPECULAZIONE INTERNAZIONALE, COLPIRE L'ITALIA PER AFFONDARE L'EURO E L'EUROPA. TERRORISMO PDF Stampa E-mail
Scritto da Dieg Righini   
Mercoledì 10 Agosto 2011 21:16

Dobbiamo credere nelle imprese italiane che producono in Italia beni reali o servizi. Questo è il messaggio che ci è piaciuto diffondere in questi giorni per evitare che vinca la strategia parassitaria degli speculatori finanziari. Questo però non deve mai farci abbassare la guardia anche quando sembra respinto al mittente, con l'aiuto concreto della BCE, l'attacco speculativo al nostro Debito Pubblico.

Nell'asta Bot a 12 mesi è stato collocato l'intero importo pari a 6,5 miliardi di euro a fronte di una domanda pari a 12,642 miliardi (il doppio). I rendimenti scendono di 0,711 punti percentuali a 2,959%. I buoni risultati fanno scendere sotto quota 280 punti gli spread fra Btp e Bund: il differenziale scende così a 278,2 punti.

Molti dei nostri iscritti e simpatizzanti si stanno domandano, in questi ultimi mesi, chi sono gli speculatori finanziari? Ma a questa domanda nessun giornalista, economista o parlamentare ha avuto il coraggio di rispondere con trasparenza e schiettezza.

Gli Speculatori sono i possessori di ingenti capitali finanziari, sempre sopra il Miliardo di dollari, che decidono di guadagnare denaro attraverso il gioco, perverso e senza controllo, delle borse titoli mondiali.

Gli Speculatori internazionali nel decidere di attaccare al ribasso un Debito Sovrano o un Sistema Bancario sono spinti anche da scelte di politica internazionale occulta.

I fondi per la speculazione finanziaria possono avere diverse fonti: terrorismo internazionale, Stati canaglia, Multinazionali con capitale sociale sopra i 20 Miliardi di dollari, oppure Stati alleati con un obiettivo di scalata nei rapporti bilaterali.

La scelta di attaccare l'Italia, dopo Grecia, Portogallo, Irlanda e Spagna dipende dal fatto che siamo i più vulnerabili dal punto di vista giuridico, incertezza delle regole amministrative e civili, e dal punto di vista economico, mancanza di grossi gruppi industriali, ma non siamo l'obiettivo della speculazione, siamo solo lo strumento per arrivare ad abbattere la moneta più forte del mondo, l'Euro, e la cultura più importante del mondo, quella Europea.

Quindi l'unico modo per abbattere l'Europa è colpire l'Italia che è la sesta economia del mondo e il quarto Debito pubblico del mondo.

Il Popolo europeo, seppur diviso in tanti Stati con lunghe tradizioni, deve pretendere una guida politica unica per difendere il proprio ruolo economico nel mondo per la mediazione internazionale e la crescita equilibrata dei Popoli mondiali.

Per questi ed altri motivi, meno importanti, desidero che i Governi di Germania e Francia riflettano sull'idea di destabilizzare l'economia italiana con l'obiettivo di raggiungere la guida in Diarchia dell'Europa, mentre il terrorismo o gli Stati canaglia rendono l'Europa fanalino di coda mondiale dietro la Cina, l'Asia, il Sud America e gli USA.


 

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