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PDL LAZIO: ROBILOTTA, CENTRALE DEL LATTE DI ROMA SVENDUTA, TAR LAZIO PDF Stampa E-mail
Scritto da Dieg Righini   
Venerdì 03 Giugno 2011 17:46

“Centrale del Latte: Robilotta (PdL), fu falsa privatizzazione”

La sentenza del Tar in merito alla vicenda della Centrale del Latte dimostra in maniera inequivocabile che si trattò di una falsa privatizzazione, in altre parole di una vera e propria svendita di uno dei gioielli di famiglia del Campidoglio.

Infatti Cragnotti acquistò la centrale ad un prezzo inferiore a quello della valutazione fatta nell’89 dalla giunta Carraro, nonostante fosse stata nel frattempo alleggerita dal peso economico della maggior parte del personale, che nel frattempo veniva assorbito dal Comune, per rivenderla subito dopo a Tanzi, senza aspettare i cinque anni previsti dal contratto, ad un prezzo superiore, realizzando così una notevole plusvalenza.

Per questo ancora oggi rivendico come giusta e sacrosanta la battaglia contro la svendita della centrale che fece il partito Socialista di Roma, di cui ero all’epoca segretario provinciale, 13 anni fa nel 1998.

La maggior parte di quelli che oggi parlano versano lacrime di coccodrillo perché quella volta o stavano dall’altra parte o fecero finta di non vedere e di non sapere.

Una battaglia fatta insieme a Rifondazione comunista con la promozione del referendum che poi perdemmo, anche se le motivazioni del no alla vendita era diverse, perché il Partito Socialista era contro la svendita ma non contro la privatizzazione del servizio, mentre rifondazione era contro perché voleva una gestione pubblica del servizio.

Ora il comune rischia di fare la fine di quello che è becco e bastonato, perché non solo ha avuto un danno enorme dalla svendita ma ora rischia anche di pagare una multa da 8 milioni di euro alla Latte sano oltre al fatto che se decidesse di ricomprare le azioni della centrale lo farebbe ad un prezzo di mercato notevolmente superiore alla vendita.

Detto questo noi siamo contrari alla gestione pubblica di servizi che possono essere ben gestiti da privati e per questo auspichiamo una soluzione tra le parti in causa che eviti però al comune di pagare una penale che ricadrebbe sulle spalle dei cittadini.


 

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