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PDL LAZIO: ROBILOTTA, BENE I GAZEBO A ROMA PER INFORMARE I CITTADINI ORA DISCUTIAMO NEL PARTITO. PDF Stampa E-mail
Scritto da Dieg Righini   
Domenica 06 Febbraio 2011 17:41

 

“PdL: Robilotta (PdL), bene Gazebo ma serve anche riflessione politica”

 

Non potendo essere presente ai gazebo a Roma, per motivi sanitari, ho inviato una lettera aperta di plauso dell’iniziativa ai vertici del Pdl di Roma e del Lazio.

Allo stesso tempo però deve essere chiaro che un partito non si governa solo con i gazebo, bisogna invece che gli organismi del partito non siano solo pletorici ma vengano riuniti periodicamente e diventino il luogo della discussione, della riflessione politica, della partecipazione, della selezione della classe dirigente e delle decisioni.

Che ci sia un problema di selezione della classe dirigente è sotto gli occhi tutti e non lo dico solo io ma qualche settimana fa lo ha persino dichiarato un autorevole dirigente come il sottosegretario Augello.

Spesso ci capita di vincere le elezioni ma di avere poi difficoltà nel governo delle amministrazioni che conquistiamo.

E questo perché il criterio principale della selezione degli amministratori non sempre è la competenza, il merito, ma molto spesso è solo l’appartenenza correntizia.

Chiedo anche che ci sia più spazio per tutte le anime politiche che hanno aderito al Pdl perchè vedo che verso le forze minori c’è una specie di ostracismo.

Io sono sempre stato con Berlusconi da Socialista ed ho aderito al PdL con il movimento locale dei “Socialisti Riformisti” da Consigliere Regionale quando Berlusconi ha fatto il discorso del predellino.

Ho fatto l’assessore nella giunta Storace e credo di aver dato l’esempio di buon governo, così come da Consigliere Regionale nella scorsa legislatura credo di aver dato lustro al PdL reggendo l’opposizione in Aula.

Eppure dopo la mancata presentazione della lista del PdL e la fine della campagna elettorale, pur avendo, a detta di tutti, una buona conoscenza della macchina amministrativa e dimostrato di saper governare, noto una specie di ostracismo del gruppo dirigente nei miei confronti e dei miei amici sul territorio.

Noi restiamo comunque con Berlusconi e siamo disposti pure ad andare nel bunker con lui ma non ci piace come viene gestito questo Pdl di Roma e del Lazio e faremo di tutto per cambiarlo.

 

Roma, sabato 5 febbraio 2011

Donato Robilotta

 


 

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