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PDL LAZIO: ROBILOTTA E POLVERINI APRONO IL DIBATTITO SUL FUTURO DELLA PROVINCIA DI RIETI PDF Stampa E-mail
Scritto da Dieg Righini   
Giovedì 25 Agosto 2011 10:48

“Manovra: Robilotta (Arall), salvare la Provincia di Rieti, bene intervento Polverini”

Ho chiamato al telefono il Presidente Fabio Melilli per esprimergli solidarietà per la prevista cancellazione della Provincia di Rieti e soprattutto per offrirgli il sostegno dell’Arall nella giusta battaglia per salvare la più piccola delle Province del Lazio ma anche quella che ha più fondamento storico.

Bene l’intervento della Presidente della Regione, Renata Polverini, e mi auguro che tutte le istituzioni locali, Presidenti delle altre Province, Sindaco di Roma e tutti i sindaci dei comuni del Lazio, si muovano nella stessa direzione.

Considero un errore chiudere le Province e la chiusura di quella di Rieti rischia non solo di risultare più costosa che tenerla in piedi ma soprattutto rischia di disintegrare il territorio della sabina con effetti devastanti sull’interro territorio regionale.

La Provincia di Rieti ha solo 159.979 abitanti ma ben 73 comuni, di cui 69 sotto i 5 mila abitanti (38 sotto i mille, 16 tra mille e duemila, 9 tra duemila e tremila, 6 tra tremila e cinquemila) e quattro sopra i cinquemila ( 2 tra cinquemila e diecimila, 1 tra diecimila e 15 mila e il capoluogo con 47.780 abitanti), che quindi vengono tenuti insieme proprio dalla Provincia.

Oltretutto la norma che prevede di fatto la chiusura dei comuni sotto i mille abitanti nel lazio riguarda ben 86 comuni su 378 di cui 38 solo in Sabina.

E’ evidente dunque l’effetto disgregante che avrebbe la cancellazione della Provincia di Rieti, per questo occorre predisporre un emendamento da far presentare ai Parlamentari del Lazio che aggiunga ai due criteri indicati per la cancellazione delle Province, sotto i 300 mila abitanti e sotto i 3 mila Kmq, un terzo che riguarda la particolarità del territorio montano e della presenza del 95% di piccoli comuni sotto i cinquemila abitanti.

Per evitare che questa battaglia sembri di retroguardia o di difesa di interessi localistici tutto il sistema degli enti locali deve immediatamente aprire un tavolo politico istituzionale con la Regione, e la sede potrebbe essere il Cal, per dare vita ad una riforma complessiva dei poteri locali che preveda la cancellazione o semplificazione di tutti gli enti intermedi, in modo che non ci siano più enti che fanno la stessa cosa, e l’individuazione degli ambiti di gestione dei servizi pubblici locali ma anche dei servizi amministrativi propri degli enti locali.

 

Roma, Mercoledì 17 Agosto 2011

Donato Robilotta


 

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