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PDL SICUREZZA:VASSALLO LA FIACCOLATA E' POCO,USARE IL GUANTO DI ACCIAO CONTRO LA CAMORRA, NO OMERTA' PDF Stampa E-mail
Scritto da Diego Righini   
Martedì 07 Settembre 2010 10:28

''Due, tre giorni prima di essere ammazzato mio fratello mi aveva detto che esponenti delle forze dell'ordine erano in combutta con personaggi poco raccomandabili''. E' quanto rivela oggi ai microfoni di Sky Tg 24 Claudio Vassallo, fratello del sindaco di Pollica (Salerno), Angelo, brutalmente ammazzato nella notte tra domenica e lunedi'.

''Ci sono delle lettere scritte - ha aggiunto il fratello della vittima - sia al comando provinciale che a quello generale di Roma senza nessuna risposta. Lo hanno lasciato solo e abbandonato''.

Quanto al possibile movente all'origine dell'efferato omicidio, Claudio Vassallo indica due piste: ''penso o a interessi sul porto oppure a certi problemi di droga che ci sono stati ad Acciaroli questa estate per i quali mio fratello aveva chiesto aiuto alle forze dell'ordine e non glielo hanno dato''.

Il vero dramma delle città governate dalla Camorra sta nell'omertà dei cittadini e nella tolleranza delle forze dell'ordine. Il Governo Berlusconi insieme alla Polizia di Stato e all'Arma dei Carabinieri hanno fatto molto nei primi due anni di Governo, soprattutto con arresti eccellenti di menti della criminalità organizzata.

Questo però non basta a fermare la criminalità diffusa che invece mantiene il controllo del territorio soprattutto approfittando della debolezza dei cittadini vittime e della complicità dei cittadini fiancheggiatori.

Il progetto di sicurezza del PDL deve essere formato da due azioni, la prima repressiva a tolleranza zero anche usando le maniere forti con chi minaccia tutti i giorni i cittadini, una volta arrestati c'è bosogno di un immediato trattamento a "carcere duro" con lavori logoranti per chi logora la società. La seconda azione deve essere culturale, cioè c'è bisogno che i giovani delle aree urbane contaminate dalla camorra abbiano a modello i bravi cittadini e non la feccia delinquente, che li lusinga con facili guadagni ma che in realtà distrugge la ricchezza di una intera Regione rendendoli schiavi a vita, come faceva il sistema coloniale in Africa.

 


 

Commenti  

 
0 #1 2010-09-14 01:48
Eè in corso un assalto vergognoso ai terreni agricoli del Lazio e per fare campi fotovoltaici .La regione Lazio dovrebbe fare subito una legge per convogliare questi capitali,gran parte stranieri,verso aree brulle di demanio comunale e su superfici di immobili esistenti.
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