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PDL:NAVE TURCA, RIGHINI,ISRAELE,MUSSULMANI,CRISTIANI E TERRA SANTA, TROPPI INTERESSI,TRA ARMI E PDF Stampa E-mail
Scritto da Diego Righini   
Mercoledì 02 Giugno 2010 17:13

Non ci dobbiamo stupire di nulla, il brutto caso dell’attacco delle forze armate israeliane contro la nave degli aiuti umanitari turca è solo un episodio che conferma il fallimento internazionale per la stabilizzazione territoriale e diplomatica del Medio Oriente.

Israele e gli ebrei sparsi per tutto il mondo, e nelle posizioni economiche prevalenti del G7, impongono all’Europa e agli USA un ambiguo comportamento nei confronti dello Stato d’Israele voluto dal soprannominato “Occidente” per controllare il Medio Oriente Arabo Mussulmano.

L’ambiguità vista in questi 35 anni del G7 è chiaramente frutto di un obiettivo individualista di ogni Stato, che punta ad essere presente in Terra Santa senza fare vincere ne gli ebrei e ne i mussulmani.

La Terra Promessa è vera fonte di energia e spiritualità, ma i potenti della terra la inseguono per pura superstizione, da una parte i massoni e dell’altra parte le altre organizzazioni segrete, padrone delle multinazionali e dell’economia mondiale.

Un soluzione facile, per la fine del conflitto in Terra Santa, non c’è per ora, ma l’etica imporrebbe, almeno per adesso, una verità culturale che obblighi tutti a rappresentare i propri interessi verso la Terra Promessa. Questo obbligherebbe tutti i Paesi del mondo a smettere di fornire armi ai Paesi mussulmani per attaccare e terrorizzare Israele, e allo stesso tempo concludere affari economici con la classe dirigente politica ed imprenditoriale ebrea nel mondo.

Solo un vero incontro tra le tre culture mondiali, cristiana, ebrea e mussulmana, in Terra Santa servirebbe a determinare le regole civili comuni per vivere in armonia e rispetto in Medio Oriente.


 

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