| PDL:RIGHINI, OBAMA PROVA A FARE IL MEDIATORE PER IL MEDIO ORIENTE MA HA POCHE POSSIBILITA' PER EBREI |
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| Scritto da Diego Righini |
| Venerdì 20 Agosto 2010 09:08 |
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Secondo quanto riporta il 'New York Times', a settembre il presidente statunitense, Obama, inviterà a Washington il primo ministro israeliano e il presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese. Le trattative ripartono dopo 20 mesi di stop. A quanto scrive il giornale, il presidente americano Barack Obama invitera' per i primi di settembre a Washington il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu e il presidente dell'Autorita' Nazionale Palestinese Mahmoud Abbas perche' diano il via ai colloqui diretti. Netanyahu e Abbas hanno stabilito che il negoziato avra' il tempo limite di un anno. Si discute sullo Stato di Israele dal 1948 ad oggi, forse dopo tante chiacchiere, omicidi, embarghi e fallimenti diplomatici scontati, l'ONU potrebbe prendere una decisione definitiva di riorganizzazione territoriale da difendere al confine con le armi. Lo Stato d'Israele è un'invenzione della politica mondiale quindi spetta ad essa una nuova proposta geopolitica in grado di costituire due nuovi Stati, Israele e Palestina, con due ordinamenti giuridici e un trattato internazionale che regoli la mobilità di beni e persone, e gli scambi commerciali. Resto di una idea che è difficile da contraddire, questo ruolo di mediazione iniziale, per conto dell'ONU, spetterebbe di diritto all'Unione Europea visto il suo ruolo geopolitico sul Mediterraneo, ma purtroppo l'Unione Europea è ancora una somma di Stati individualisti e non un corpo unico diviso in Stati Nazionali. Mentre la moneta Euro ha fatto passi da gigante, la Costituzione UE non decolla. Il Medio Oriente è un territorio dove è la cultura religiosa ad avere la prevalente influenza sui cittadini e sulle istituzioni, per questo motivo un incontro tra le tre religioni monoteiste Ebraica, Mussulmana e Cristiana, potrebbe essere la cornice ed il fulcro ideale, giusto, dove avvicinare le classi dirigenti delle Comunità Israeliane e Palestinesi cercando di costruire una vera e propria assemblea costituente politico-religiosa. |











