La rivoluzione della liberà

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PDL LAZIO: CONGRESSO A ROMA MASELLI CONTRO SAMMARCO PER IL FUTURO DEL PARTITO, CON CHI STARE?
Scritto da PDL LAZIO   
Venerdì 27 Gennaio 2012 08:16

Ecco la fronda che allontana il congresso unitario Pdl. La "fronda" dei ribelli interni al Pdl è uscita allo scoperto.O meglio, quella parte del partito distante dagli attuali vertici ha ufficializzato la presentazione di una mozione ai prossimi congressi locali. Una mossa che era nell'aria, quando le voci di un "sovradimensionamento" dell'attuale coordinatore romano Gianni Sammarco era arrivato sino ai piani alti della Pisana in un incontro con la Polverini. Le pressioni di una parte del partito porterebbero infatti a una revisione dei "posti" occupati dalla potente corrente Sammarco-Tajani: assessorati o dirigenze nelle aziende capitoline e regionali. Una pressione che ieri si è fatta molto più pesante con l'ufficializzazione di una mozione che, a questo punto, allontana i congressi unitari. I "capi" missione Mario Baccini e Massimiliano Maselli. «Trasparenza, partecipazione, meritocrazia, territori più rappresentati, coinvolgimento della società civile.

Questi alcuni temi sui quali riteniamo necessario consolidare e radicare il Pdl a Roma e nel Lazio, secondo la visione espressa dalla segreteria Alfano, nel consiglio nazionale di luglio. Adesso, alla luce dei risultati del tesseramento è necessario sviluppare alcuni punti che serviranno a preparare una mozione da proporre ai prossimi congressi di Roma e delle province del Lazio, in un dibattito che sia il più partecipato possibile, anche con l'utilizzo di nuove tecnologie». Apprezzamento e appello a tenere i congressi il più presto possibile anche da parte del senatore Stefano De Lillo: «Non possiamo più aspettare. Con la segreteria Alfano è partita, infatti, la nuova stagione in cui debbono cambiare i protagonisti. Occorre ripartire dai valori fondanti del Popolo della Libertà, quali il merito, la partecipazione, il coinvolgimento della società civile, il radicamento sul territorio e la scelta democratica di ogni responsabilità». L'annuncio della mozione Baccini-Maselli non poteva non trovare il sostegno di Laboratorio Roma, la prima parte del Pdl a "ribellarsi" ai vertici. «Condividiamo l'auspicio di cambiamento espresso da Baccini e Maselli - dichiarano l'assessore capitolino Aurigemma e i consiglieri Quarzo, Vannini e Todini -. Il rinnovamento è l'impulso che il segretario Alfano ha dato al Pdl e che tanti quadri del territorio chiedono per Roma. Riteniamo necessario un confronto con i quadri, i militanti, gli eletti a tutti i livelli per costruire un partito più democratico, più partecipativo e soprattutto più radicato nella città». E chissà se Maselli da ex fedelissimo di Sammarco non diventi invece il suo candidato alternativo alla guida del Pdl Roma. Susanna Novelli

 
PDL LAZIO: RIGHINI, UN PROGETTO AMMINISTRATIVO E POLITICO PER IL PARTITO, NEI CONGRESSI ED ELEZIONI
Scritto da PDL LAZIO   
Venerdì 27 Gennaio 2012 08:06

Bisogna sostenere i programmi politici, di amministratori o Coodinatori di partito, che propongono una cura dimagrante per lo Stato e la Pubblica Amministrazione, un aumento delle buste paga dei dipendenti e una diminuzione totale delle tasse sul lavoro per le imprese attraverso la cancellazione del cuneo fiscale.

Il futuro sono le imprese che producono beni o servizi, basta con la finanza e le Stato che spreca nell'economia. Questi sono gli argomenti politici sui quali gli iscritti del PDL vogliono dibattere nel Lazio. Si potrebbe cominciare con un dibattito tra Massimiliano Maselli e Gianfranco Sammarco, per dare modo agli iscritti di votare un programma politico.

 
PDL UE: FRIGERIO EUROPA, RICOSTRUIRE L'UTOPIA CULTURALE ED IDEALE PER IL BENE COMUNE
Scritto da GIANSTEFANO FRIGERIO SEGRETARIO PPE   
Lunedì 23 Gennaio 2012 20:12

16 Gennaio 2012

 

Europa, ricostruire l’utopia

 

 

La crisi dell’Europa è profonda e vasta; è la sua politica, la sua cultura, la sua memoria, il suo cuore, la sua anima ad essere in crisi.

È una crisi complessa che si radica in trasformazioni ed in stravolgimenti globali: l’invecchiamento dell’Occidente e la rivoluzione demografica; i nuovi aspetti geopolitici (dall’unipolarità alle multipolarità; la “primavera araba” e la instabilità del Mediterraneo); il rapido spostamento di assetti economici verso il Pacifico; le forti tensioni strategiche, specialmente sul piano economico, tra i Paesi leaders dell’Occidente; la dimensione globale dei fenomeni economici  (e di altri poteri come la criminalità, il traffico di stupefacenti, Internet, il Cyberspazio, ecc.) e l’inadeguatezza (il particolarismo) degli strumenti di governo a disposizione degli Stati-Nazione. Infatti la fragilità della governance globale genera instabilità ed incertezza che rendono più complesse e confuse le fasi di crisi economica.

Certo è che le élites culturali, scientifiche, politiche dell’Occidente hanno fallito la diagnosi e la terapia della crisi del 2008.

Siamo in verità di fronte al declino del fondamento etico e sociale del capitalismo occidentale: la fine della fase espansiva iniziata nel 1980; le illusioni provocate dall’implosione dell’URSS; l’ottimismo de “la fine della Storia”; il turbocapitalismo (abolizione della legge Glass-Steagall); la iper finanziarizzazione dell’economia; finanza creativa e derivati «spazzatura»; bonus iperbolici e scandalosi conflitti di interesse nei controlli.

In concreto, gli investimenti speculativi globali all’inizio della crisi ammontavano a 600 mila miliardi di dollari, a fronte di un PIL mondiale di 60000 miliardi di dollari (il virtuale 10 volte rispetto al reale); il mondo è seduto su 50 mila miliardi di debiti pubblici (per l’85% provenienti dai Paesi industrializzati).

Non vi è dubbio che, in questa fase finale del Secondo Millennio, la cultura e la politica europea abbiano sacrificato l’economia sociale di mercato al dogma nefasto dell’autoregolazione ed auto-legittimazione del mercato ed alla stolta assolutizzazione dell’economia.

E nella bufera travolgente della crisi, l’Europa si è mossa in mezzo a mille difficoltà di coordinamento, con condizionamenti continui ed incertezze, con leadership ridimensionate dal prevalere delle situazioni nazionali.

La miopia dei nazionalismi ha provocato incertezze, inadempienze nei processi di integrazione, un basso tasso di sviluppo (le lentezze sulla Grecia, le inadeguatezze del Fondo Salva Stati, le pastoie poste all’azione della BCE, la testarda rinuncia ai Bond, le polemiche snervanti sulla Tobin Tax, ecc.).

Anche in Italia il dibattito politico si è snodato secondo le soffocanti liturgie dell’antipoliticaed i luoghi comuni di un provincialismo antistorico.

Sono riemerse le nostalgie del nazionalismo “della lira e delle svalutazioni”; sono stati introdotti nel dibattito i populismi del “complotto della finanza internazionale”.

Perché nessuno vuole fare i conti con i propri errori, con le proprie inadempienze; nessuno vuole rinunciare alle proprie rendite di posizione.

E questo deficit di cultura politica è ancora più allarmante se investe dirigenti politici ed opinionisti che si riconoscono nel PPE.

Ma non ci sono vie d’uscita realistiche.

Nessuno si salva da solo.

Perché l’universalismo dei mercati non può essere governato con il particolarismo della politica degli Stati-Nazione.

Perciò per ricostruire l’utopia ed aprire una nuova fase storica per l’Europa, assumiamo come solida base di partenza la lucida riflessione del grande storico  francese Le Goff: “L’integrazione è un destino irreversibile, anche se non mancheranno tensioni e conflitti. Occorre un grande sforzo pedagogico per far capire che si tratta di una opportunità e non di un peso”.

Quindi, senza ulteriori tentennamenti e con lungimirante concretezza, mettiamo in cantiere le scelte fondamentali per il futuro: è urgente dare un Governo politico ed economico alla UE per rispondere alla tumultuosa forza dei poteri globali (un nuovo trattato di Stabilità per il risanamento dei bilanci; un Fondo Europeo Salvastati; la BCE erogatrice monetaria di ultima istanza); una politica di sviluppo come speranza nel futuro (centralità della produzione non della finanza; sostegno all’agricoltura, alle PMI, alle infrastrutture, alle innovazioni; un piano energetico europeo); più Europa per il Governo del mondo (mercato comune per il Mediterraneo; più impegno in Africa e verso i BRICS; l’Europa non è una fortezza).

Costruire una nuova Europa, con la consapevolezza che la crisi sarà lunga ed ardua, significa riavviare una riforma federale (i grandi player globali sono costruiti tutti con istituzioni federali: Usa, Canada, Australia, Brasile, India,

Russia, Sud Africa, ecc.); significa più integrazione, più unità, più coesione, più solidarietà, più fiducia, più slancio, più coraggio, più speranza; significa rinvigorire la consapevolezza delle radici degli ideali comuni; il fondamento storico di civiltà di culture, la coscienza comune di una identità condivisa.

In questo fondamentale progetto il PPE potrà giocare un ruolo da protagonista, rilanciando i valori dell’economia sociale di mercato ed i principi della sussidiarietà - responsabilità -solidarietà, fondamentali per una costruzione federale.

 

On. Prof. Gianstefano Frigerio

Membro dell’Ufficio Politico del PPE

 

 

 

 

 

 

On. Prof. Gianstefano Frigerio

European People’s Party

Political Bureau

Bruxelles

 

 
PDL LAZIO: TPL, LOLLOBRIGIDA: “AGEVOLAZIONI PER GIOVANI SERVONO DA CALMIERE”
Scritto da UFFICIO STAMPA LOLLOBRIGIDA   
Venerdì 20 Gennaio 2012 06:54

TPL, LOLLOBRIGIDA: “AGEVOLAZIONI PER GIOVANI SERVONO DA CALMIERE”

“Contributo massimo è del 90%, adeguamento delle tariffe era atto dovuto”

 

ROMA - “Visto che non ha potuto prender parte alla conferenza stampa, invierò alla collega Colaceci l’opuscolo che spiega come abbiamo superato totalmente la gratuità under 25, elevando la fascia d’età fino ai 30 anni, mantenendo un’agevolazione base del 50% sul reddito ed inserendo criteri meritocratici per la percentuale restante. In totale il contributo non può superare il 90% del titolo di viaggio”. E’ quanto afferma l’assessore regionale alle Politiche per la Mobilità e il Trasporto Pubblico Locale, Francesco Lollobrigida, in replica alle dichiarazioni dell’assessore alla Mobilità e Trasporti della Provincia di Roma, Amalia Colaceci, sull’adeguamento tariffario.

“Siamo certi – spiega l’assessore Lollobrigida - che al di là delle polemiche,che la Provincia di Roma ben si renda conto che adeguare le tariffe era un atto dovuto: il mantenimento, con grandi sacrifici di bilancio del sistema delle agevolazioni serve inoltre a garantire un impatto calmierato delle tariffe per le fasce più colpite dalla crisi”.

 

 
PDL LAZIO: TPL, LOLLOBRIGIDA: “REGIONE GIA’ APPLICA A TRENITALIA PENALI E DETRAZIONI”
Scritto da UFFICIO STAMPA LOLLOBRIGIDA   
Venerdì 20 Gennaio 2012 06:51

TPL, LOLLOBRIGIDA: “REGIONE GIA’ APPLICA A TRENITALIA PENALI E DETRAZIONI”

 

ROMA - “Da quest’anno, grazie alla modifica delle clausole contrattuali apportate nel febbraio 2011, a differenza degli anni precedenti a Trenitalia verranno applicate le penali previste. Grazie al lavoro degli ispettori Lazioservice e della Direzione regionale trasporti, si ha oggi contezza precisa di ciò che avviene ogni giorno e dei gravi disagi che i pendolari subiscono per colpa di soppressioni di convogli o disponibilità di posti messi a disposizione di Trenitalia. Oltre le penali verranno applicate detrazioni dei corrispettivi per i servizi non effettuati”. E’ quanto afferma l’assessore regionale alle Politiche per la Mobilità e il Trasporto Pubblico Locale, in risposta ai consiglieri regionali d’opposizione che chiedevano l’applicazione a Trenitalia di penali relativi ai disagi occorsi ai pendolari su alcune linee ferroviarie regionali.

 
PDL LAZIO: ESTERI CARLO DE ROMANIS ELETTO VICEPRESIDENTE UNIONE INTERNAZIONALE GIOVANI CENTRO-DESTRA
Scritto da PDL LAZIO   
Venerdì 13 Gennaio 2012 11:40

Esteri: De Romanis (PDL) eletto Vice-Presidente Unione Internazionale Giovani Centro-Destra
Si è concluso oggi a Sydney il Congresso dell'I.Y.D.U. (International Young Democrat Union), l'organizzazione mondiale che raccoglie i movimenti giovanili di centro-destra (conservatori, popolari, liberali e repubblicani). 140 Delegati provenienti da 56 Paesi del Mondo hanno eletto stamattina, presso la sede del Parlamento del New South Wales (uno dei 6 Stati australiani), la nuova Presidenza dell'IYDU.
L'elezione è stata caratterizzata da uno scontro tra i Paesi del Commonwealth e quelli dell'Europa continentale, fra cui l'Italia, che in alleanza con l'America Latina hanno per la prima volta tolto l'egemonia anglosassone da questa organizzazione. Infatti l'IYDU ha come madrina d'eccezione la "Lady di Ferro" Margareth Thatcher, oltre al patrocinio della Fondazione Ronald Reagan. Eletto quindi come Presidente un giovane cileno e come Vice-Presidente un italiano, Carlo De Romanis, 31enne Consigliere Regionale del Lazio, già Segretario Generale dell'organizzazione giovanile del Partito Popolare Europeo.
Gli argomenti discussi durante il Congresso sono stati principalmente la lotta per le libertà in alcuni Paesi del mondo quali Cuba e Bielorussia, la crisi economico-finanziaria, i cambiamenti climatici, la situazione in Medioriente, ma anche la persecuzione dei Cristiani nel Mondo, tema assegnato proprio dalla delegazione italiana presente a Sydney.

 
PDL LAZIO: GIUSTIZIA, COSENTINO E MAGISTRATURA, FACCIAMO LE RIFORME
Scritto da PDL LAZIO   
Venerdì 13 Gennaio 2012 08:35

Tralasciando il caso Cosentino, desideriamo fare riflettere i nostri simpatizzanti sul significato di giustizia e a chi la Costituzione ne affida la responsabilità e l'arbitrio, la Magistratura.

Purtroppo la troppa riservatezza ed il poco lavoro dei magistrati offre la possibilità di avere una giustizia viziata dagli obiettivi personalistici della magistratura.

A molti capita per errore o per piccoli reati di non trovare scampo difronte ad un Magistrato accanito, mentre a molti pregiudicati e delinquenti conclamati a volte sembra che la magistratura offra un salvacondotto.

In sintesi la magistratura fa la forte con i deboli e la debole con i forti, mettendo in campo, a volte, proprie esigenze economiche e di simpatia politica. In sintesi va riformata dalla A alla Z.

 
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